Itinerari: La Sicilia (Costa Tirrenica)

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Cefalù

Piacevolissima cittadina sulla costa tirrenica è una delle mete più caratteristiche dell'isola.
Fatta costruire nel 1131 da Ruggero II, la Basilica è a tre navate divise da alte colonne, con capitelli figurati, che sostengono archi acuti a doppia ghiera; nella navata destra, si trova un romanico fonte battesimale, mentre nell’abside centrale, brillanti mosaici del XII secolo rispecchiano la luce del sole siciliano; le vetrate delle monofore sono di Michele Canzoneri; le arcate e le pareti delle tre navate, hanno subito nel corso dei secoli, vari rimaneggiamenti.

Annesso al Duomo si trova un chiostro del XII secolo, distrutto da un incendio durante il 1500; nella piazza del Duomo si alternano alcuni palazzi in stile barocco quali il Seminario, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Piraino e il Palazzo Maria. Lasciando la piazza del Duomo e percorrendo corso Ruggero si giunge a via Carlo Ortolano di Bordonaro che costituisce l’asse di collegamento tra le due antiche porte “Giudecca” e di “Mare”; lungo via Vittorio Emanuele, si incontrano la normanna chiesa di San Giorgio e un lavatoio medievale.

Degno di interesse è il Museo Mandralisca, fatto costruire da Enrico Piraino, barone di Mandralisca, che collezionò marmi antichi, monete, pitture e conchiglie; tra le opere del museo possiamo annoverare il famoso Ritratto d’Ignoto attribuito ad Antonello da Messina, un dipinto ad olio del 1465.

Interessante da visitare, anche se faticosa da raggiungere, è la rocca di Cefalù, la quale offre una splendida visuale panoramica sulla città; oltre ai resti della fortificazione, qui si erge il tempio di Diana, un’opera poligonale di epoca greca-arcaica.

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Palermo

A Palermo possiamo ammirare tantissimi edifici che ancora oggi testimoniano le numerose influenze a cui la città è stata esposta nei secolo passati.
Tra i monumenti più significativi del centro storico di Palermo ricordiamo:

il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, che è oggi sede della regione Sicilia e che conserva al suo interno il più significativo monumento dell’arte arabo-normanna, ossia la Cappella Palatina, eretta da Ruggero II nel XII secolo e interamente ricoperta da sfavillanti mosaici dorati e da intarsi;

la Chiesa di san Giovanni degli Eremiti, eretta sulle rovine di un preesistente edificio religioso nel XII secolo, è una delle testimonianze più significative della presenza araba a Palermo, e ciò è ravvisabile soprattutto nelle cupole rosse e nei numerosi archi ogivali che decorano l’interno della chiesa;
la Cattedrale dell’Assunta, costruita nel XII secolo ma pesantemente rimaneggiata nei secoli successivi, che conserva al suo interno (in stile neoclassico) le tombe degli Imperatori normanni e le sacre reliquie di santa Rosalia, la patrona della città;

la Martorana, nome con il quale è conosciuta la Chiesa di santa Maria dell’Ammiraglio, eretta in epoca normanna e ancora oggi decorata con splendidi mosaici del XII secolo;

l’Oratorio di santa Zita, una piccola cappella dedicata alla Madonna che presenta una complessa decorazione in stucco in cui sono raffigurate scene bibliche ed allegoriche;

Palazzo Abatellis, edificato nel XV secolo ed oggi sede della Galleria Nazionale di Sicilia, in cui sono conservate pregevolissime opere di artisti siciliani, come Antonello da Messina (XV secolo) e Francesco Laurana (XV secolo);

il Parco della Favorita, uno dei parchi pubblici di Palermo che un tempo era la riserva di caccia del re Ferdinando IV, è inoltre arricchito di alcuni edifici in cui si svolgono attività culturali e sociali.

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San Vito Lo Capo

Oltre al caratteristico borgo marinaro, a San Vito lo Capo possiamo ammirare: la Chiesa Madre, che fu edificata nel XVII secolo sulla fortezza costruita per proteggere la cappella di san Vito; la Cappella di Santa Crescenza, edificata nel XVI secolo in onore della nutrice di san Vito; la tonnara del Secco; le numerose torri di avvistamento sorte per segnalare la presenza di navi nemiche, come quella dell’Impiso e del Torrazzo.

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Le Isole Egadi

Un altro luogo da visitare assolutamente sono le isole Egadi. Le tre isole, Favignana, Levanzo e Marettimo, che compongono questo piccolo arcipelago situato allargo di Trapani, seducono per la bellezza delle coste e la trasparenza del mare che le circonda. Abitate fin dall'epoca preistorica (e si suppone che nel paleolitico Levanzo e Favignana fossero ancora unite alla terraferma), sono teatro di un importante avvenimento nell'antichità. E proprio in queste acque, infatti, che viene firmato il trattato che pone fine alla prima guerra punica (241 a.C.): Cartagine lascia la Sicilia a Roma.

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